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Urbanistica e Pianificazione strategica: i miei impegni per i prossimi anni #openCagliari


Sono stato appena eletto Presidente della Commissione Consiliare Permanente Pianificazione strategica e Urbanistica, che si occuperà di pianificazione territoriale, ambientale ed energetica, Edilizia privata e Politiche comunitarie.

Vice presidente è Giorgio Angius, votato anche lui all’unanimità. Un buon inizio. Si parte da subito al lavoro insieme all’Assessora Francesca Ghirra che già dalla prossima seduta illustrerà in aula la deliberà per la riqualificazione dell’area dell’ex mobilificio Marino Cao tra via Bacaredda e via San Rocco che avevamo già analizzato, discusso, emendato e votato nella commissione urbanistica a fine della scorsa consiliatura senza averla potuto portare in Consiglio Comunale prima delle elezioni.

Della commissione fanno parte sei componenti della maggioranza e quattro della minoranza che avranno il compito di istruire le pratiche con attenzione prima che arrivino al voto in aula. Io, Benedetta Iannelli e Rosanna Mura (PD), Alessio Alias (SEL), Monia Matta (Psd’az) e Roberto Tramaloni (Partito dei Sardi) saremo la delegazione di maggioranza, e lavoreremo insieme a Giorgio Angius (vicepresidente), Antonello Floris, Alessio Mereu e Stefano Schirru.

Aula del Consiglio Comunale di Cagliari

Sono convinto che si realizzerà l’augurio fatto durante l’insediamento di uno spirito di leale collaborazione (tra maggioranza e minoranza, tra assessore e consiglio comunale, tra dirigenti e commissione), di serietà e impegno per il bene comune.

Da oggi sono quindi al completo tutte le Commissioni Consiliari Permanenti (CCP) ed è delineato l’impegno che ognuno di noi consiglieri comunali si è assunto per i prossimi 5 anni.  Siccome la politica per me ha senso se è un percorso collettivo da subito vi dico che chiedo la collaborazione di ciascuno di voi, elettori o no del Partito Democratico) per svolgere al meglio il mio ruolo. Oltre alla Commissione Urbanistica io sarò nella commissione Cultura e Verde Pubblico – assessore Paolo Frau, presieduta da Alessio Alias (SEL) -, nella commissione Lavori Pubblici – assessore Gianni Chessa, presieduta da Anna Puddu (SEL) -, e nella commissione per l’Innovazione Tecnologica, la Comunicazione e le politiche per il decoro – assessora Claudia Medda, presieduta da Francesco Stara (Psdaz).

Ringrazio Andrea Scano, past president della commissione urbanistica per l’esempio che mi ha dato, e tutti i componenti della commissione che con il voto all’unanimità di Presidente e VicePresidente hanno dimostrato una grande fiducia nei nostri confronti e una volontà di voler lavorare in sinergia.

Vi lascio con l’incipit del libro che con Sardarch abbiamo scritto lo scorso anno su l’Urbanistica della Collaborazione (e che consiglio a tutti di leggere)

 

Dalla stagione della pianificazione sempre più tecnica e specializzata si è aperta in tanti contesti urbani quella che si può definire urbanistica collaborativa: un processo basato sulla co-programmazione del territorio a partire da micro interventi dal basso, in cui la rete offre possibilità di interazione fino a pochi anni fa impensabili e in cui gli aspetti culturale, sociale e di coinvolgimento della cittadinanza assumono un ruolo fondamentale.

L’urbanistica collaborativa nasce con la crisi della pianificazione e del welfare tradizionali basati sull’arroganza dell’offerta: un sistema in cui l’amministrazione pubblica decide di cosa i cittadini hanno bisogno in un rapporto di comando e di controllo della società̀ esercitato soprattutto attraverso l’allocazione di risorse. L’urbanistica collaborativa trasforma questo rapporto in una forma di dialogo con il territorio che produce processi di cambiamento sociale con l’obiettivo di attivare la responsabilità diffusa dei cittadini e moltiplicare le risorse latenti della comunità attraverso processi di auto generazione.

Il cittadino da consumatore e fruitore delle politiche territoriali può diventare a sua volta produttore e agente del cambiamento del proprio contesto di vita.

Compito dell’urbanistica collaborativa è quello di avviare dei processi che inneschino scenari di trasformazione del territorio in cui protagonista sia il capitale sociale (cittadini, associazioni, istituzioni, imprese e amministrazioni).

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