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Riqualificazione dell’area dell’ex mobilificio Cao e valorizzazione del Mercato di San Benedetto


L’impegno  è  quello  di  costruire  un  progetto  che  preveda  per  il Mercato  di  San  Benedetto,  uno  dei  civici  più  grandi  d’Europa  ed uno  dei  luoghi  più  significative  della  cagliaritaneità  (autenticità, spontaneità e tradizione), di vivere ed offrire i suoi prodotti in tutte le ore del giorno, ampliandone i servizi commerciali con ristorazione e scuola di  cucina, che garantisce un’alta  genuinità dei  prodotti  che devono  provenire  solo  da  materie  prime  vendute  al  mercato.

Nei prossimi  anni  occorre  lavorare  per  la  riqualificazione  dell’area intorno al mercato di San Benedetto, liberandola dalle macchine e trasformandola in uno spazio pubblico aperto alla città.”

 

Visione dell'area intorno al mercato di San Benedetto libera dalle automobili
Visione dell’area intorno al mercato di San Benedetto libera dalle automobili

 

Questo estratto del programma elettorale con cui ci siamo presentati alle elezioni e che è stato premiato dai cittadini cagliaritani è stato lo sfondo su cui abbiamo avviato i confronti nelle scorse settimane nella discussione della delibera sulla riqualificazione dell’area dell’ex mobilificio Marino Cao, un’area ex produttiva posizionata ai limiti del quartiere storico di Villanova e in prossimità dell’area commerciale del Mercato di San Benedetto e del polo culturale del Teatro Lirico con il Parco della Musica e il Conservatorio.

Questa proposta di deliberazione, illustrata dall’assessora Ghirra prima della pausa estiva e già analizzata con Andrea Scano e la passata commissione urbanistica nel finale della scorsa consiliatura, riguarda un’area di 11.654 mq attualmente divisa in due zone urbanistiche distinte D*/GI1 e S2* con una capacità volumetrica di circa 22mila mc per servizi generali, direzionali, microcommerciali e residenziali  e su una cui porzione ricade un vincolo sul bene denominato “Villa Vivaldi Pasqua ora Cao con giardino e pertinenze” dichiarato di interesse particolarmente importante dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna.

Stiamo analizzando un parere preventivo ex art 15 del nostro regolamento edilizio , lo strumento mediante il quale l’Amministrazione si esprime sulla fattibilità di interventi significativi di trasformazione del territorio comunale e fornisce indirizzi ed eventuali prescrizioni specifiche.

 

 

La complessità di quest’intervento e le implicazioni positive per la città di Cagliari di intervenire su quest’area hanno portato la commissione a confrontarsi a lungo sulla definizione delle convenienze pubbliche di quest’intervento e sugli indirizzi e prescrizioni da dare al proponente per modificare il progetto in sede di presentazione del Programma integrato.

Il Consiglio comunale si trova oggi a dover dare un parere preventivo a una proposta di programma integrato con variante al PUC presentata nell’ottobre 2013 che prevede una serie di benefici pubblici e privati che siamo chiamati a valutare.

Il  proponente richiede una unificazione delle zone urbanistiche in un unico comparto con la richiesta di un maggiore volume urbanistico (circa un 20%) e una diversa ripartizione tra le destinazioni d’uso a vantaggio di quella residenziale che passa dal 36% al 48% con la possibilità di utilizzare per residenza la quota di volumetria destinata a servizi strettamente connessi con la residenza.

In cambio propone una maggiorazione delle superfici in cessione gratuita che passano da circa 6mila a 10mila mq, l’acquisizione di proprietà immobiliare chiavi in mano di due piani di parcheggio interrato (148 posti auto + 21 posti moto), una piazza pubblica e un’area di verde attrezzato rispettivamente di 3mila e 1250 mq e un edificio destinato a servizi pubblici di 800 mc. E in più il privato si propone di accollarsi l’onere della gestione del parcheggio in cessione al comune in cambio della realizzazione della piazza intorno al mercato.

Nella sua proposta infatti prevede l’utilizzo dei parcheggi in cessione all’amministrazione per liberare la piazza del mercato di San Benedetto dalle auto. In realtà dal momento che nell’area del mercato sono già presenti circa 1.000 parcheggi in struttura alcuni già funzionanti (via Manzoni, via Sant’Alenixedda, Parco della Musica primo lotto) e altri di prossima apertura (Parco della Musica secondo lotto) nella delibera individuiamo come sia strategico destinare la quota di parcheggi del nuovo interevento (148) per i residenti del quartiere di Villanova in cui stiamo attuando le politiche di pedonalizzazione e pertanto abbiamo escluso dalla delibera la proposta del proponente per la riqualificazione della piazza del mercato, che sarà comunque oggetto delle prossime politiche pubbliche dell’amministrazione.

L'area intorno al mercato di San Benedetto con la dislocazione dei circa 1.000 parcheggi in struttura attualmente esistenti
L’area intorno al mercato di San Benedetto con la dislocazione dei circa 1.000 parcheggi in struttura attualmente esistenti

INDIRIZZI E PRESCRIZIONI

Venendo agli indirizzi e prescrizioni che abbiamo inserito in delibera, derivanti sia dal lavoro degli uffici che da quello della passata commissione urbanistica che da quello della attuale si trovano tutti nella delibera e nell’emendamento e prevedono:

 

  • una adeguata qualità paesaggistica, come altezze e livelli di percezione e con l’utilizzo di materiali ecocompatibili e superfici permeabili per quanto possibili (considerando anche il parere della prossima Commissione per la Qualità dell’Architettura e del Paesaggio di cui si sta dotando il Comune di Cagliari per valutare interventi di trasformazione del territorio particolarmente rilevanti come questo) ,
  • una completa accessibilità alle aree pubbliche e private (ispirandosi al design for all, eliminando l’utilizzo dei servi scala per risolvere i dislivelli ma progettando secondo i canoni della progettazione universale che non prevede ghettizzazioni nei percorsi dei disabili),
  • una quota di edilizia sociale al posto dei mq che erano previsti come servizi connessi alla residenza per realizzare in questo intervento, come nei prossimi un mix sociale tra gli abitanti che ci andranno a risiedere,
  • un impegno a rendere facilmente accessibile pedonalmente dal quartiere di Villanova la piazza e i parcheggi una cui quota saranno destinati ai residenti,
  • una maggiore permeabilità della piazza pubblica dall’esterno, anche rimodulando l’assetto distributivo dei volumi,
  • la realizzazione di spazi attrezzati per la socialità di bambini e anziani prevedendo aree di ombra e panchine per assicurare la vivibilità del luogo,
  • la redazione di un studio trasportistico atto a valutarne gli impatti derivanti dall’incremento del carico antropico e a prevedere adeguati interventi di mitigazione, tenendo in considerazione sia il trasporto privato che il trasporto pubblico e la mobilità ciclo-pedonale,
  • l’inserimento del Vincolo della Soprintendenza sul giardino storico e le pertinenze della Villa Vivaldi Pasqua,
  • la necessità di procedere con lo studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica, con la verifica preventiva di interesse archeologico e con le verifiche di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica,
  • una valutazione economica dei vantaggi pubblici e privati esterna in fase di Programma Integrato.

 

La discussione in commissione urbanistica e poi in aula è stata ampia e ha portato a emendare la delibera in termini migliorativi rispetto alla proposta iniziale, consci del fatto che la priorità ora è l’adeguamento del PUC al PPR senza il quale questo programma integrato non potrà essere vigente, e soprattutto che è fondamentale per adeguare il nostro piano urbanistico alle esigenze attuali dei cittadini cagliaritani e della città metropolitana e al modello di sviluppo sostenibile che ci proponiamo di portare avanti.

Una unica nota stonata: peccato che al momento del voto l’opposizione di centrodestra con motivazioni pretestuose (addirittura paventando che da oggi – ?!? – avremmo cancellato tutti i parcheggi intorno al mercato di San Benedetto causando disagi a residenti e operatori) ha abbandonato l’aula, lasciando da sola la maggioranza con i 5stelle e Federico Ibba (unico di centrodestra rimasto) a votare per questo parere preventivo che da l’avvio a una importante trasformazione di un pezzo della nostra città.

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