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Insieme amministriamo Cagliari – Dibattito sulle Dichiarazioni Programmatiche del Sindaco Zedda 2016-2021


Devo ammettere che a differenza di cinque anni fa oggi affronto il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche non con meno passione ma con una maggiore preoccupazione per il momento storico che stiamo vivendo.

Sono preoccupato per il clima che la politica stessa rischia di alimentare: il sindaco di Ferrara, parlando delle barricate alzate a Goro e Gorino contro l’arrivo di alcune donne e bambini stranieri, nel cuore della civile Emilia Romagna, parla di “azioni fomentate dalla politica”.

Nel dibattito pubblico sul Referendum costituzionale a chi vuole “ridurre il numero dei politici” (come se i politici fossero una brutta malattia da dover estirpare) risponde chi paventa derive antidemocratiche e autoritarie, assimilando il dibattito politico al tifo da stadio.

I passati 5 anni il Comune di Cagliari ha caratterizzato la propria azione per il coraggio nelle scelte (Poetto e Villanova su tutto) e per la serietà e concretezza della nostra amministrazione. Affidabilità e impegno contro la sfiducia verso certa politica.

Ed è grande la preoccupazione per politici che sempre più cavalcano il mito dell’individualismo, del cittadino considerato come mero consumatore e l’idea che “ognuno si salva da solo”. Quando invece la politica dovrebbe essere, parafrasando don Milani, l’arte di uscire dai problemi insieme.

Matteo Lecis Cocco Ortu - Intervento in streaming - foto gentilmente offerta da Benedetta Iannelli
Matteo Lecis Cocco Ortu – Intervento in streaming – foto gentilmente offerta da Benedetta Iannelli

Ed è questo “insieme” che secondo me è il tema da valorizzare in queste dichiarazioni programmatiche, abbandonando il paradigma dell’arroganza dell’offerta per cui la pubblica amministrazione sa ciò di cui i cittadini hanno bisogno ed esercita il proprio potere solo tramite l’allocazione delle risorse.

Insieme perchè Cagliari non ragiona, pianifica e programma rispetto ai suoi soli confini comunali ma oggi è Città Metropolitana. E faccio i migliori auguri a Fabrizio Rodin, Fabrizio Marcello, Andrea Dettori e Stefano Schirru che dovranno vincere i tanti pregiudizi di molti comuni rispetto al ruolo di Cagliari “matrigna” in questo nuovo ente locale.

Insieme perchè insieme dovranno lavorare gli assessorati (sia nella parte politica che in quella tecnico-amministrativa) per rispondere alle sfide del nostro tempo, e in particolare per quanto riguarda la nostra Commissione, penso alla gestione dei Fondi comunitari che ingenti arriveranno in città grazie al lavoro degli scorsi anni, che la struttura comunale – dall’ultimo funzionario assunto ai dirigenti tutti – dovrà trasformare in ricadute positive sul territorio cittadino.

Insieme fondi per le infrastrutture e fondi per il sociale, nella strada tracciata dall’Unione Europea.

Insieme Comune, Regione Sardegna e tutti gli enti che hanno competenza sul nostro territorio, con una sempre maggiore leale collaborazione, non negando le difficoltà del passato che occorre superare.

Insieme Partito Democratico e partiti del centrosinistra, e con una minoranza collaborativa e stimolante, non pretestuosa come spiacevolmente è avvenuto in occasione della prima riunione della commissione per la valutazione delle politiche comunali: dobbiamo governare una macchina un po’ datata (l’età media dei dipendenti è di 57 anni) con ritmi e scadenze che ci impongono le norme europee e per questo abbiamo bisogno della più ampia collaborazione di tutti.

Insieme residenti, studenti, turisti in tutti i quartieri della città.

Insieme automobilisti, ciclisti, pedoni, utenti del trasporto pubblico con l’obiettivo di riequilibrare gli spazi all’interno della città oggi sproporzionatamente a vantaggio dell’auto privata.

Insieme amministrazione e cittadini attivi, anche attraverso iniziative simboliche di promozione della cura della città in cui il Comune può dare l’esempio come nel contrasto al gioco d’azzardo (anche quello legalizzato dallo Stato), nella lotta contro lo spreco alimentare o lo stimolo alla adozione delle aree verdi cittadine.

Insieme pubblico e privato nella trasformazione della città, con la consapevolezza di trovare nel Comune di Cagliari un partner affidabile e con un sistema di regole chiaro e definito. Come stiamo dimostrando con la procedura per la realizzazione del nuovo stadio Sant’Elia.

Per questo punto centrale per me in questa consiliatura sarà l’adeguamento del Piano Urbanistico Comunale al Piano Paesaggistico Regionale e al Piano di Assetto Idrogeologico all’interno di un’ottica metropolitana, e nelle dichiarazioni programmatiche indichiamo alcuni principi fondamentali per questo:

  • consumo netto di suolo zero,
  • recupero e riqualificazione dell’esistente,
  • consolidamento dell’edificato entro la cintura della 554,
  • spazi pubblici e verde come cardine della vita sociale,
  • valore ambientale primario per la nostra città,
  • pratiche di urbanistica partecipata.

Insieme, e mi avvio alla conclusione, comune e professionisti rispetto ai progetti per la città, attraverso concorsi di idee e di progettazione, e al miglioramento del servizio di edilizia privata, con una azione coordinata insieme alla rete delle professioni attraverso l’Osservatorio per l’edilizia e l’urbanistica e la messa in moto del sistema di reingegnerizzazione del servizio.

Ci aspettano cinque anni impegnativi e centrale sarà il ruolo dei giovani che decideranno di scommettere sulla nostra città, con un cambio culturale e di coscienza civica di cui abbiamo estremo bisogno. Per non far entrare nelle nostre aule comunali quei rigurgiti di cattiva politica che, purtroppo, sempre più spesso vediamo intorno a noi.

DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE 2016-2021 

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